21/03/2012
Basta Casta: referendum!

 "L'Italia dei Valori sta mettendo a punto il quesito referendario per abrogare l'attuale legge sul finanziamento pubblico dei partiti”. Con questo messaggio su Twitter, mentre in contemporanea alla Camera l'IdV teneva una conferenza stampa per annunciare l'iniziativa, il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ha lanciato la prossima grande battaglia IdV. 

Mentre in rete comincia a diffondersi la notizia, alla Camera Leoluca Orlando, portavoce IdV, scende nei particolari: "Il quesito referendario verrà depositato nei prossimi giorni in Cassazione. Se il Parlamento dovesse rinsavire, abbiamo anche presentato una proposta di legge, ma poiché non crediamo che ciò avverrà, avremo pronto il quesito che chiede l'abrogazione dei rimborsi elettorali".
"Negli ultimi dieci anni i partiti hanno ricevuto 2 miliardi di euro ma li hanno gestiti senza alcun obbligo legale, senza dover dimostrare come li hanno spesi perchè non esiste una legge che li obbliga a farlo", ha spiegato il capogruppo alla Camera, Massimo Donadi secondo il quale "se quello di Lusi è l'unico caso di appropriazione indebita sarebbe un miracolo visto che non esiste un organo che controlli le spese dei partiti. In queste condizioni non si può andare avanti perciò l'unica via resta l'accetta del referendum".
Secondo Felice Belisario, capogruppo al Senato, "si vorrebbe nascondere la situazione di grande difficoltà in cui la politica e i partiti versano, mettendo la testa sotto la sabbia anzichè affrontarla". Ed aggiunge: "il finanziamento era stato cancellato dal referendum del '93 ed è tornato in modo subdolo sotto forma di rimborso. Noi dobbiamo inficiare un sistema malato che, per essere ricostruito, deve essere raso al suolo".
La legge prevede che non si possano raccogliere le firme nell'anno precedente le elezioni. "Se non si possono raccogliere le sottoscrizioni nei 365 giorni precedenti alle elezioni lo faremo ora, se non possono essere raccolte nell'anno solare antecedente lo faremo ad inzio 2013. Ma nel 2014 il referendum si celebrerà" ha spiegato a questo proposito sempre Donadi.

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